Biblioterapia

Biblioterapia

Biblioterapia


La biblioterapia , curarsi con i libri

Negli ultimi anni ? arrivato anche in Italia un nuovo tipo di metodo terapeutico o comunque coadiuvante nella psicoterapia, la biblioterapia.
Questo tipo di approccio arriva dal mondo anglosassone dove gi? da molti anni ? in uso in ambito psicoterapeutico all’interno di terapie per depressione e ansia.
Dopo aver fatto un quadro psicologico del paziente, il psicoterapeuta pu? decidere di prescrivere la lettura di un libro individuato appositamente per il caso specifico, questo per aiutare il paziente stesso ad affrontare con pi? consapevolezza il problema che lo affligge.
Il libro diventa quindi un tramite, un collegamento esterno tra terapeuta e paziente.


Biblioterapia, cos’??

la Biblioterapia ? quindi una terapia, un “curarsi leggendo”, questo perch? la lettura ? conoscenza, cultura, cibo per lo spirito.
La lettura diventa uno strumento di auto cura perch? acquisendo conoscenza sul proprio stato il paziente assume consapevolezza del proprio disagio.

Leggere il libro giusto al momento giusto migliora le capacit? cognitive e comportamentali dell’individuo, lo aiuta a comprendere la propria situazione e ad affrontarla, pu? aumentare l’autostima del paziente, essenziale per uscire da alcuni stati depressivi.
Questo strumento, la biblioterapia pu? quindi essere usato anche in terapia cognitivo comportamentale come coadiuvante della terapia stessa.

Se pensiamo alla nostra infanzia, o semplicemente guardiamo i nostri figli, quanti libri abbiamo letto loro da piccoli? E quanti ne hanno letti quando hanno finalmente imparato a leggere?
Curiosit?, voglia di imparare, ma anche emozioni da gestire, paura, gioia, ilarit?, in poche parole, crescita cognitiva.
I libri e la lettura, come sono fondamentali per i pi? piccini, lo possono essere anche per noi adulti, basta saper trovare il libro giusto.


Biblioterapia, un po’ di storia

Se pensiamo alla biblioterapia come metodo terapico vero e proprio non dobbiamo andare molto indietro negli anni, ma se pensiamo alla lettura come cibo per l’anima allora si pu? arrivare addirittura ad Aristotele.

Egli infatti aveva affrontato il concetto di catarsi, quel fenomeno di immedesimazione che consente al lettore di “entrare nella storia”, vivendo cos? le emozioni dei personaggi come se fossero proprie. In tal modo l’esperienza narrata diventa quasi una nostra esperienza personale.

Arrivando quasi ai giorni nostri, la vera e propria nascita di una teoria sulla biblioterapia avviene negli anni ’30 del secolo scorso, con lo psichiatra William Menninger, il quale prescriveva ai suoi pazienti la lettura di alcuni libri a tema.
In Italia invece la biblioterapia ? arrivata solo negli ultimi anni, uno dei motivi pu? risalire al fatto che l’alfabetizzazione generale ? migliorata solo dal dopoguerra a oggi.

In Inghilterra, la biblioterapia, o Book therapy, ? riconosciuta dal servizio sanitario nazionale per curare disturbi da stress, ed in alcuni ospedali ? stato incentivata l’apertura di biblioteche.
Nel 2008, presso l’universit? di Aberystwyth, ? stato fatto uno studio che evidenzia come la biblioterapia sia efficace per alcuni disturbi come ansia, stress e depressione, ed in particolar modo se inserita all’interno di un psicoterapia.


A chi pu? servire la biblioterapia

La biblioterapia pu? oggi essere divisa in due tronconi:

  • Lettura di libri come fonte di crescita psicologica personale e come coadiuvante della psicoterapia.
  • Lettura di libri “leggeri” come romanzi, racconti, ecc. come aiuto nella crescita cognitiva ed emozionale, una sorta di auto terapia.

La biblioterapia non ha et?, pu? essere applicata a bambini e adulti indifferentemente, cos? come non ha luoghi, siano esse strutture come ospedali o case di riposo o scuole e biblioteche.
La lettura aiuta chiunque a migliorare la socializzazione e la sfera cognitiva, in quanto leggere libri migliora la nostra cultura, apre la nostra mente verso nuovi e diversi orizzonti ed emozioni, e la cultura migliora il nostro interagire con gli altri.

A volte capita che la biblioterapia abbia l’effetto di sviluppare l’amore per la lettura in chi fino ad allora non ce l’aveva mai avuto, perch? trova appunto nella lettura conforto ed aiuta per gestire le proprie emozioni.

Non dimentichiamo poi che la lettura di un buon libro pu? aiutarci a sentirci meno soli, un libro fa anche compagnia se la lettura ? interessante ed immersiva, se ci lasciamo coinvolgere ed entriamo con passione nella storia raccontata, vera o romanzata che sia.
Motivo per cui la biblioterapia pu? essere usata anche per combattere alcuni tipi specifici di depressione, come ad esempio la depressione da solitudine.


Chi ? il biblioterapeuta?

Il biblioterapeuta, quando questa metodologia viene applicata in psicoterapia, ? uno psicoterapeuta che abbia fatto un percorso adeguato per poter gestire correttamente una terapia con la lettura di libri.

Saper proporre un libro non ? sufficiente, bisogna anche saper analizzare nel profondo la psiche del paziente e pensieri ed emozioni che tal lettura possono far scaturire in esso.

In Italia, esiste dal 2015 S.I.B i.L.L.A., scuola di biblioterapia fondata dalla psicologa Rosa Mininno, prima scuola di formazione di tal genere in Italia.


Biblioterapia, che libri scegliere?

In caso di depressione o ansia per seguire una terapia a base di letture bisogna affidarsi ad uno psicoterapeuta che dopo aver conosciuto il quadro clinico pu? decidere quali libri sono adatti, ma pi? in generale, per una “libroterapia” leggera, posso consigliare la lettura di romanzi.

Perch? leggere romanzi fa bene?
Semplice, il romanzo implica un coinvolgimento emozionale unico, ci si immedesima nel protagonista, si vivono insieme a lui le stesse avventure, leggendo romanzi?si fanno esperienze.
Sono esperienza virtuali, non vissute veramente, ma emozionalmente parlando fanno parte di noi, ci hanno scosso dentro, ci migliorano come persone.

Insomma, biblioterapia o meno, leggere fa bene, sempre.

Alla prossima,
Lo psicologo veneto

Psicologo veneto