Psicopatofobia, la paura di impazzire

Psicopatofobia, la paura di impazzire

Psicopatofobia, la paura di impazzire

Come superare la paura di impazzire?

la paura di diventare pazzi, in gergo psicopatofobia, ? una fobia che si manifesta con grande ansia e la continua ricerca di essere tranquillizzati, soprattutto da medici e specialisti vari, con consulti di qualsiasi tipo che spesso non hanno nulla a che fare con la storia clinica del paziente.

Questo tipo di paura ? alla base dei comuni attacchi di panico e di disturbi ossessivi, con sensazioni di perdita di controllo che creano intensa paura.

Il fenomeno della psicopatofobia si manifesta con una sorta di pensiero ossessivo, con immagini distorte della realt?, con l’ansia di perdere il controllo delle proprie facolt? mentali e conseguentemente paura di poter far male ad una persona cara o direttamente a se stessi (autolesionismo).

Questa sensazione di irrealt?, assimilabile alla depersonalizzazione,crea brividi, sudorazione, sintomi d’ansia visibili e talmente amplificati da dare la sensazione di stare per impazzire, e questa paura diventa cronica e va a sormontarsi in parte con l’ipocondria, la paura delle malattie.

Infatti quando questa fobia diventa ossessiva, il soggetto cerca in tutti i modi di scacciare questo pensiero, e per farlo si avvale di tutti i mezzi scientifici possibili che possano scagionare questo pericolo, a cominciare con le continue chiamate o visite al proprio medico.

Psicopatofobia e ipocondria

L’ipocondria ? un disturbo d’ansia, e chi ne soffre ? quotidianamente immerso nel pensiero ossessivo di avere una qualche malattia.
Questo pensiero ossessivo porta l’ipocondriaco a vivere la sua vita come se fosse malato, lo porta ad avere disfunzioni nella vita sociale e lavorativa, e a cercare quasi maniacalmente una risposta ai suoi dubbi.

Quando l’ipocondria sfocia nella paura di avere una malattia mentale, ecco che allora questo disturbo si pu? associare alla psicopatofobia con la paura, del tutto priva di fondamento, di diventare matti.

Infatti un ipocondriaco ? convinto di avere una malattia senza esserne realmente affetto, per cui si pu? credere di stare impazzendo senza realmente avere sintomi di depersonalizzazione, allucinazioni o attacchi di panico.
In questo caso, l’unico sintomo reale ? la forte ansia con paura ossessiva.

Paura di diventare pazzo e attacchi di panico

Come dicevamo, la psicopaofobia ? spesso accompagnata anche da attacchi di panico, pi? o meno frequenti, e uno dei sintomi pi? evidenti di un attacco di panico ? proprio la perdita di controllo.
Gli attacchi di panico possono dipendere da stress e ansia accumulati, vuoi per motivi di lavoro o preoccupazioni familiari, e quasi mai sono veramente correlati con la pazzia, ma nell’individuo con paura di impazzire si instaura la convinzione contraria.

L’attacco di panico ? una reazione di fronte a quella che viene percepita come una minaccia, con conseguente ansia e perdita momentanea di auto controllo.
E’ quindi una reazione d’ansia che si scatena di fronte ad un pericolo che in realt? non ? tale come lo si percepisce, ma viene ingigantito da una fervida immaginazione.


Per chiarire meglio facciamo un esempio abbastanza terra terra: un conto ? incontrare un grosso cane randagio e averne paura, un altro ? trovarsi di fronte ad un cartello di “attenti al cane” e scatenare un attacco di panico.
La prima paura ? reale e giustificata, la seconda assolutamente no e la reazione ? esagerata.

Paura di impazzire e disturbi ossessivi compulsivi

Anche i disturbi ossessivi compulsivi possono essere associati alla paura di diventare matti, e spesso vanno a pari passo anche con l’ipocondria.
L’ossessione di avere un disturbo mentale e la paura conseguente di perdere il controllo pu? scatenare comportamenti compulsivi improvvisi, come l’evitare luoghi e persone per paura trovarsi nel mezzo di una crisi.

Nel disturbo ossessivo compulsivo si scatenano pensieri alienanti, intrusivi ed egodistonici, cio? lontani dalla percezione di se stessi, e le compulsioni sono comportamenti messi in atto per contrastare questi pensieri.

Psicopatofobia e regolazione emotiva

La regolazione emotiva ? quel meccanismo di auto controllo che si sviluppa fin dall’infanzia, ed ? di fondamentale importanza per le relazioni con le altre persone e per reagire con le giuste emozioni di fronte agli avvenimenti.

In poche parole riguarda la consapevolezza di se e di chi o cosa ci sta attorno e di accettare e controllare le emozioni che questi scatenano.
Un esempio pu? essere l’elaborazione di un lutto, c’? chi ne esce consapevolmente e chi impiega anni per riuscire ad accettarlo e gestire le emozioni.

Quando vi ? una evidente difficolt? nel regolare le proprie emozioni si pu? parlare di disregolazione emotiva, ma anche in questi casi non vi ? effettivamente pazzia, ma solo una mancanza di flessibilit? e tolleranza, ? come se non fossimo allenati a gestire emozioni o situazioni troppo forti.

Come affrontare la paura di impazzire?

Innanzi tutto questa paura ? sempre scatenata da fattori o eventi esterni, sta a noi capire a cosa ? connessa questa fobia.
Ci sono eventi della nostra vita che effettivamente per alcuni possono essere sconvolgenti, come la morte di una persona cara o essere lasciati dall’amore della nostra vita.

Anche perdere il lavoro e quindi la certezza economica pu? essere un evento importante che scatena ansia e paura, ma in questi casi bisogna ripensare alla nostra vita, al percorso intrapreso e cercare di vedere il futuro positivamente.
Se siamo arrivati fino a qua possiamo andare avanti ancora, giusto?

? quindi fondamentale fermarsi a riflettere, ponderare bene la situazione e capire che i pensieri che stiamo facendo sulla paura di impazzire non sono realistici, che tutto questo non ha nessun senso e che ci dobbiamo calmare.
Bisogna scavare dentro di noi, nel nostro passato, per trovare quella forza (che abbiamo) per sconfiggere questa paura.

Per uscire da questo incubo a volte ? necessario rivolgersi alla psicoterapia, in particolar modo alla terapia cognitivo comportamentale, in grado di individuare i pensieri negativi e scatenanti per poi pian piano farli calare nella realt?.
Successivamente si inizia, attraverso esercizi specifici, a controllare questi pensieri e di conseguenza anche a reagire in maniera pi? composta e meno impulsiva.

Scopo della terapia ? proprio rendere consapevole il paziente che alcuni pensieri sono fuori da ogni raziocinio e quindi, imparando a riconoscerli si impara anche a controllarli.
Accettare le proprie emozioni e controllarle ? la strada migliore per non aver pi? paura di impazzire.

Psicologo veneto