Sostegno psicologico: cos’è e a cosa serve

Sostegno psicologico: cos’è e a cosa serve

Sostegno psicologico: cos’è e a cosa serve

Il sostegno psicologico può essere definito come un intervento di tipo supportivo destinato all’individuo, alla coppia, alla famiglia o al gruppo, il cui obiettivo è quello promuovere una condizione di benessere, andando a contenere e attenuare un particolare disagio che si può presentare in determinate circostanze di vita. Grazie a questa forma di sostegno, chi ne fruisce ha la possibilità e l’occasione di elaborare vissuti emotivi e pensieri relativi a uno specifico momento. 

Sono numerose, per non dire potenzialmente infinite, le situazioni di vita nel corso delle quali si può aver bisogno di un sostegno psicologico: per esempio il momento in cui si diventa genitori, oppure quando ci si separa dal proprio partner, o ancora se si cambia lavoro.

Quando serve il sostegno psicologico

La colonna portante del sostegno psicologico è la relazione di natura empatica che si viene a formare e si deve sviluppare fra il paziente e lo psicologo: una relazione che si basa non solo sull’ascolto, ma anche sul colloquio e sulle interazioni. Dalla fase adolescenziale a quella della terza età, in ogni momento della vita si potrebbe aver bisogno di un supporto di questo tipo: magari perché si è stati traditi dal proprio partner, o perché si sta affrontando una perdita, o perché la situazione lavorativa è fonte di grande stress, o ancora perché si sta sfiorando il rischio di burnout. In qualunque caso, nel corso della relazione con lo psicologo ci si focalizza in primo luogo sul disagio che deve essere affrontato, per poi prendere in esame le risorse inespresse del paziente, che devono essere valorizzate e sostenute.

Dalla definizione del problema alla ricerca delle risorse

Il problema viene definito sulla base di percorsi che potrebbero essere intrapresi e di obiettivi che si potrebbe pensare di voler raggiungere. In un secondo momento si cercherà di attivare le risorse potenziali: definite anche come strategie di coping, esse rientrano in un sistema attitudinale che è finalizzato alla rimozione dei problemi attraverso la loro soluzione. 

Sono proprio queste risorse, in sostanza, a garantire la possibilità di far fronte a una situazione che è causa di stress, affinché la stessa possa essere attraversata. Così, una volta superata, ci si sentirà più rafforzati e arricchiti nella consapevolezza delle proprie capacità.

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Potenziare le risorse

Grazie al sostegno psicologico si ha modo di potenziare le risorse e in particolare di conoscere quelle inespresse. Tutto questo consente di incrementare il livello di libertà dal punto di vista del funzionamento relazionale e individuale. Si tratta, in sostanza, di lavorare sul senso di fiducia nei confronti di se stessi che si era smarrito dopo avere vissuto un problema che si riteneva di non essere in grado di gestire e di superare. 

Se si è interessati a intraprendere un percorso simile, occorre in primo luogo capire e ammettere di essere in presenza di un problema da cui si è bloccati e che, in un certo senso, impedisce di progredire. Dopodiché occorre interrogarsi sugli obiettivi che si potrebbe essere interessati a conseguire, pensando al livello di motivazione di partenza. 

L’obiettivo del percorso

È evidente che il traguardo di un percorso di questo tipo è rappresentato dalla fine della crisi da cui si vuole uscire. Questo può avvenire in tanti modi differenti: per esempio riuscendo a trasformare la rabbia e il dolore; ma anche lavorando sul senso di efficacia e sul livello di autostima. Si tratta, tra l’altro, di accogliere il cambiamento e di accettarlo, in modo da avere a che fare con un nuovo approccio che consente di vivere la vita e il presente in maniera migliore. 

La durata del percorso non può essere definita a priori, e varia a seconda dei casi; essa termina quando gli obiettivi stabiliti sono stati conseguiti, il disagio è stato alleviato ed è stata individuata una modalità di adattamento differente per una situazione nuova, grazie al potenziamento della capacità di agire, del senso di fiducia e delle risorse.

Un percorso non terapeutico

Quando si parla di sostegno psicologico si fa riferimento a un percorso non terapeutico che può essere necessario in tanti momenti della vita, non per forza negativi o di crisi: per esempio se si è chiamati a compiere una scelta importante o a prendere una decisione delicata, o anche quando si ha la necessità di intervenire su una relazione – sia essa di tipo professionale, familiare o sentimentale – con il fine di migliorarla. Lo psicologo è chiamato a fornire una valutazione che deve, prima di tutto, escludere l’esistenza di sintomi di rilievo e la presenza di un quadro clinico per il quale occorra ricorrere a un intervento di psicoterapia. 

Così, scartata l’ipotesi psicoterapeutica, si può puntare su un intervento che sostenga il paziente permettendogli di trovare le strategie utili, al fine di superare i problemi riscontrati. Il sostegno psicologico, come già accennato, può essere non solo individuale, ma anche di gruppo, familiare o di coppia, in base al tipo di problema che si ha intenzione di affrontare e risolvere.

Per chi volesse saperne di più e approfondire il tema, la dott.ssa Montano di Pescara è un punto di riferimento che garantisce competenza, esperienza e capacità di ascolto, a cui chiunque si può rivolgere (anche online) per richiedere e ottenere un sostegno dedicato.

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